È ormai da un mese che l’emergenza corona virus ha costretto docenti e studenti delle scuole italiane a fare uso della cosiddetta Didattica a Distanza (DaD). Superato l’impasse iniziale in cui la maggior parte dei docenti ha dovuto fare i conti con i pregiudizi sull’uso del digitale, nonché sviluppare in modo repentino le proprie digital skills, le lezioni online sono ormai entrate nel quotidiano cercando di sopperire alla mancanza delle lezioni in presenza.

Ma come trasferire online lo sviluppo di competenze professionali e laboratoriali? È da questa necessità che emerge la creatività e l’ingegno degli insegnanti come nel caso della prof.ssa Agata Coszach docente di Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni nell’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy dell’Istituto professionale Ceconi di Udine. Per poter simulare un’attività di laboratorio on line, la prof.ssa Coszach supportata dal prof. Stefano Pilosio, nella sua classe virtuale con Classroom ha creato il concorso “Crea la tua mascherina”, un contest per la creazione di una mascherina.

Si tratta di fare lavorare gli allievi nella produzione di una cover, ovvero una mascherina con un’apertura in cui potere inserire un presidio medico, o altro tessuto, da personalizzare in modo creativo. I lavori saranno valutati da una selezionata giuria fra cui il Dirigente Scolastico Adriano Degiglio che sulla base di quattro criteri di valutazione: originalità, tecniche impiegate, uso di materiale di riciclo e padronanza delle competenze digitali, andranno a decretare, a distanza, i primi tre migliori lavori.

Un’attività che potrà essere l’occasione per valutare competenze, le abilità acquisite e la creatività degli studenti.

Riferisce la prof.ssa Coszach:

tutto è nato da uno scambio di messaggi seguito da ore e ore di ricerca, scambi di materiali, telefonate e produzione di compiti. Il lavoro, che inizialmente doveva essere un semplice compito da svolgere, ha preso una connotazione molto interessante, infatti oltre che ricevere i complimenti di molti colleghi ha sortito l’effetto voluto, quello cioè di incuriosire e di stimolare chi di solito non partecipa ad alcuna attività.

Per gli studenti quindi, è una duplice occasione: sentirsi utili e sviluppare le loro competenze professionali anche restando a casa. Per i docenti invece, un esempio di “best practice” in un momento particolarmente difficile e di grande impegno da parte di tutti, per poter garantire il diritto imprescindibile all’insegnamento e alla professionalità.

In bocca al lupo e vinca il migliore!


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